Senryu di Antonietta Losito

Mi sorprendo ogni volta quando incontro in qualcuno un serio interesse per il senryu. Lo haiku sembra molto più diffuso, conosciuto, apprezzato e discusso. E, di conseguenza, praticato. Inoltre spesso i senryu sono visti come una specie di divertimento, passatempo, qualcosa di inferiore, per forza meno importante e serio rispetto al poetico e nobile haiku.

Mi dispiace che si pensi in questo modo. Studiando i senryu giapponesi ho potuto scoprire quanto ricco e profondo può diventare questo genere se seguito con dedizione. E oggi ho la felicità e l’onore di proporvi i lavori di una autrice italiana che lo dimostra – Antonietta Losito.

Ma prima di passare ai suoi bellissimi componimenti, volevo condividere alcune caratteristiche del senryu spesso sottolineate dagli autori giapponesi.

Senryu è un genere molto libero. Aperto a tutti i temi ed argomenti possibili, dalla vita famigliare ai dibattiti politici, dalle fiabe tradizionali all’intelligenza artificiale, dalla terra al cielo e, ovviamente, all’inferno 🙂

Il senryu è un romanzo in miniatura. Il suo materiale principale è il vasto mondo di pensieri, idee e sentimenti umani. Ogni tipo di sentimento, dalla gioia al dolore, dalla malinconia alla frustrazione, dalla felicità alla rabbia.

Scrivere senryu può essere una specie di terapia. Se sei felice, condividere i tuoi sentimenti positivi aumenta la felicità. Se sei arrabbiato, rattristito, irritato, insomma se non ce la fai più, scrivendo senryu ti puoi sfogare. Spesso i senryuisti giapponesi chiamano i senryu “l’igiene dell’anima”.

Tornando ai lavori di Antonietta, li ho letti con un grande piacere! Molti sono comici o ironici, molti — seri e malinconici. Tutti scritti con grande maestria e vero sentimento. Godeteveli anche voi!

***

Sasso, carta, forbice –
desiderio di qualcosa
cui aggrapparsi

***

Casa d’infanzia
ancor prima di entrare
drizzo la schiena


***

Senza un soldo
faccio il giro del mondo
su google maps

***

Vincita al Lotto –
quanti parenti che
non conoscevo

***

Con i biscotti,
per Babbo Natale un biglietto:
“senza olio di palma”

***

Pranzo da nonna
la vecchia altalena
torna in vita

***

Padre e figlio
davanti alla culla
si riconciliano

***

Corteo funebre –
parenti e amici seguono
in streaming

***

Sotto il cuscino
la fatina dei denti
lascia un pagherò

***

Tutto scorre
ma non in tangenziale
all’ora di punta

***

Pensionamento
ora il suo capo
è la moglie

***

A Fukushima l’altissima radioattività continua a essere un pericolo per l’uomo e l’ambiente naturale. La verità appare peggiore della più terribile delle fantasie …

Fukushima –
anche il Buddha di pietra
ha due teste

***

Quartetto d’archi
gli applausi disturbano
il sonno di mio marito

***

Al primo appuntamento
tira fuori il suo bastone
e scatta un selfie

***

Ai ladri chiede
di portare via anche
sua suocera

***

Casa di mamma –
se piango non sono che
una bambina

***

Sesso telefonico
durante gli orgaSMS
bruciati 15 giga

***

Fontana di Trevi
un mendicante s’ appropria
d’altrui desideri

***

Da quand’è vedova
sa sempre dove si trova
suo marito

la controparte maschile:

da quando è vedovo
anche lui
riposa in pace

***

Solo da morto
trova il posto fisso
il precario

***

Italia dei miei sogni
dove Berlusconi fa
il pensionato

***

Prima delle elezioni
cercando gli horcrux
di Berlusconi

***

Un po’ strano:
ogni anno Miss Universo
una terrestre

***

Festa della mamma-
mia figlia mi regala top
che non mette

***

Santa Messa-
un cellulare squilla
Higway to hell

***

Nel mezzo
di un orgasmo
Testimoni di Geova

***

Fertility day-
chiuso il distributore
di preservativi

***

Lunga ricerca
per gli occhiali che avevo
sulla testa

***

Coniugale assenso
per entrambi la sera
il mal di testa

***

i parlamentari
aboliscono i vitalizi-
primo aprile

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9 thoughts on “Senryu di Antonietta Losito

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  1. bellissimo rileggerli uno dopo l’altro, danno la misura di quanto brava sia Antonietta e quanto abbia capito lo spirito del senryu . Mi piacciono tutti. Il mio preferito è sempre stato “casa d’infanzia”

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  2. Antonietta è fantastica. Non saprei dire quale mi è piaciuto di più, c’è così tanta realtà in questi senryu che sono piccoli capolavori. Scrive anche dei bellissimi habun! Grazie Valeria per questa condivisione e complimenti ad Antonietta un saluto

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    1. Il confine è un po’ sfuocato. Ci saranno sempre quelli che potrebbero essere classificati sia come uno sia come l’altro. In quei casi dipende da come la pensa l’autore 🙂

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    1. No infatti, la bellezza del senryu è la sua libertà. In realtà io mi sto divertendo con gli haiku storpiando il concetto di kigo… Questo fa di loro dei senryu “specializzati”?

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